10 ottobre 2021,
Leggo un invito per giocare insieme, non so quale motivo mi ha spinto ad accettare, ma se mi avessero detto che sarebbe nato tutto questo, non ci avrei creduto.
Iniziamo a giocare insieme, sempre di più, iniziamo a passare il tempo insieme, a raccontarci la nostra vita, il nostro passato, a capire che infondo non siamo poi così diversi dall'altro, abbiamo iniziato a studiarci, in tutto e per tutto, ogni abitudine ed ogni sbaglio.
Finché non si presentò il 3 dicembre, passato al parco di San Giovanni, a Roma, una sola giornata.
Beh che dire, quando quello che vivi a distanza, ti si palesa davanti, con le proprie paure, ansie e gioie, come fa a non rapirti il cuore?
E così è successo con noi, ci siamo guardati la prima volta e sapevamo già la promessa che ci legava, quella di non lasciare mai a niente e nessuno di rovinare il nostro rapporto d'amicizia.
E più il tempo passava e più imparavamo a conoscerci bene.
Finché non siamo arrivati a questi giorni, il 14 febbraio, sei venuto qui, hai vissuto la mia quotidianità (che per carità, già te la sopportavi da lontano), hai visto e osservato l'ambiente che mi circonda e lo hai reso tuo in qualche modo, con la tua timidezza e il tuo sorriso, ti sei fatto spazio nel cuore di tutti, soprattutto di chi ti ha aiutato a rendere questi miei 4 giorni indimenticabili.
Io e te sappiamo perché stiamo festeggiando questo giorno così platonicamente, ma visto che ci siamo arrivati? Visto che ho mantenuto quella promessa?
Certo, un po’ zoppicando e un po’ con l'acqua alla gola, ma siamo qui oggi, o per lo meno, eravamo qui insieme a festeggiare questo tuo diciottesimo compleanno, il primo di tanti altri traguardi che ci aspettano.
Sarò sempre qui, mano nella mano tra le tenebre, per affrontare ogni tuo ostacolo.
Immensamente tu,
la tua Lampadina.✨🏮







